La Rari Nantes Florentia chiude la stagione al 18° posto in Italia, salendo di 5 posizioni e confermandosi la seconda forza in Toscana. Il Presidente Pieri: “Progetto solido, ci servono più spazi acqua per volare più in alto”
Un risultato storico e una crescita costante: la sezione di Nuoto Artistico della Rari Nantes Florentia ha concluso la stagione agonistica nella Top-20 nazionale, piazzandosi precisamente al 18° posto su 69 società. Un miglioramento di ben cinque posizioni rispetto all’anno precedente che testimonia l’eccellenza del lavoro svolto.
La Florentia si conferma la seconda società in Toscana e la 17ª tra le società civili in Italia, un primato di cui va fiera, essendo l’unica realtà fiorentina a portare avanti l’agonismo in questa disciplina.
Tecnica e cuore: il segreto del successo
Alla guida di questo successo c’è la squadra tecnica capitanata da Anna Bonito, ex sincronette con 23 partecipazioni consecutive agli Assoluti Nazionali. L’allenatrice ha lodato l’impegno di atlete e atleti, sottolineando l’importanza di unire “cuore e tecnica” per innalzare il livello del team. “Ripartiamo da qui per alzare ancora l’asticella nel 2025–26”, ha dichiarato Bonito.
La crescita costante della squadra evidenzia la solidità di un progetto che punta a consolidarsi ai vertici del panorama nazionale.
L’ostacolo infrastrutturale: l’appello per più spazio
Nonostante l’orgoglio per il traguardo raggiunto, il Presidente della Rari Nantes Florentia, Andrea Pieri, ha lanciato un appello per superare le difficoltà logistiche. “La Florentia è l’unica società fiorentina a portare avanti l’agonismo nel nuoto artistico: un primato che ci rende orgogliosi e che merita di essere sostenuto”, ha affermato Pieri.
Tuttavia, il presidente ha evidenziato un limite cruciale: la mancanza di spazi acqua. “Con più corsie e più ore disponibili potremmo compiere il salto definitivo, consolidandoci ai vertici regionali e migliorando ulteriormente il nostro posizionamento nazionale. Il progetto tecnico è solido, la tradizione c’è. Servono infrastrutture adeguate per liberare tutto il potenziale di questo gruppo”.

