Rignano sull’Arno ha ospitato un evento molto speciale per i giovani calciatori del territorio: l’Open Day della Scuola Calcio, organizzato dalla Rignano Calcio in collaborazione con il Bologna Calcio. Una giornata dedicata allo sport, alla formazione e al confronto tra esperienze diverse, che ha permesso agli istruttori locali di confrontarsi direttamente con quelli della società felsinea.
Un momento di confronto e crescita
Gli istruttori del Rignano Calcio, società nata nel 2024, hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino i metodi e le strategie del Bologna Calcio, confrontando le proprie idee e consolidando le proprie competenze. L’evento ha coinvolto numerosi bambini della Scuola Calcio, che hanno potuto vivere un’esperienza formativa unica, divertendosi e imparando dai professionisti.
La Rignano Calcio tra tradizione e ambizione
La Rignano Calcio, erede della storica Rignanese, punta a costruire un futuro importante per il calcio locale. Attualmente milita in Seconda Categoria, dopo essere stata ripescata dalla Terza, ma l’obiettivo è chiaro: tornare ai vertici come ai tempi della Rignanese. La strategia della società è puntare sui giovani e sulla crescita della Scuola Calcio, vero cuore pulsante del club.
La guida della società: Costantino Tosto e Andrea Parivir
Un ruolo fondamentale in questo percorso di rinascita lo ricopre il presidente Costantino Tosto, che con coraggio e determinazione ha deciso di farsi carico della rifondazione della società, riportando entusiasmo e stabilità organizzativa. Al suo fianco il vicepresidente Andrea Parivir, punto di riferimento prezioso per la gestione quotidiana e per il sostegno costante al progetto. La loro dedizione, unita alla passione per il calcio e al forte legame con il territorio, rappresenta la base solida su cui la Rignano Calcio vuole costruire il proprio futuro.
Il ruolo di Gianmaria Privitera
A guidare la Scuola Calcio c’è Gianmaria Privitera, figlio d’arte del noto mister del Luco, Marco Privitera. Gianmaria, con entusiasmo e competenza, lavora ogni giorno per trasmettere ai giovani calciatori i valori dello sport, dell’impegno e della disciplina, puntando a formare non solo atleti, ma anche persone.
Uno sguardo al futuro
L’Open Day ha confermato la volontà della Rignano Calcio di crescere in modo strutturato e ambizioso, rafforzando il legame con realtà professionistiche e ponendo le basi per un progetto duraturo. I prossimi anni saranno fondamentali per consolidare la crescita dei giovani e riportare il club ai livelli più alti del calcio locale, con la passione e la dedizione che da sempre contraddistinguono la società.
Esclusiva a Gianmaria Privitera, responsabile della Scuola Calcio della Rignano Calcio, figlio d’arte di Marco Privitera attuale tecnico del Luco ( società di Promozione)
FS: Qual è la vostra strategia principale per far crescere la Rignano Calcio, soprattutto partendo dalla Scuola Calcio?
GP: «La nostra strategia è chiara: ripartire dai bambini. La Scuola Calcio è il cuore della società e deve essere la base di partenza per far crescere non solo i giovani, ma anche la prima squadra. Il nostro mantra è l’inclusività: tutti hanno il diritto di giocare, divertirsi e sentirsi parte di un gruppo, come in una vera famiglia. Per questo, ad esempio, sulle maglie dei nostri ragazzi non ci sono i numeri: vogliamo trasmettere l’idea che tutti siano uguali.»
FS: Quali passi concreti state facendo per riportare la società ai livelli storici della vecchia Rignanese?
GP: «Stiamo lavorando per costruire uno staff competente sia dal punto di vista tecnico che umano. Insieme al responsabile tecnico Daniele Donati, che si interfaccia con il Bologna, abbiamo scelto allenatori capaci di trasmettere valori ed entusiasmo oltre alla preparazione calcistica. Inoltre, abbiamo investito nel materiale e nelle strutture, per offrire agli istruttori tutto ciò di cui hanno bisogno per lavorare bene. È un percorso lungo, ma passo dopo passo ci stiamo strutturando per tornare ai livelli che il paese merita.»
FS: Quanto è importante investire nei giovani per costruire una squadra competitiva in futuro?
GP: «Per una realtà come Rignano, che non ha le risorse di società più grandi, i giovani sono fondamentali. La Scuola Calcio deve diventare il serbatoio che alimenta tutto il settore giovanile fino alla prima squadra. Se riusciremo a far crescere in casa i nostri ragazzi, avremo non solo atleti preparati, ma anche giocatori legati al territorio e ai nostri colori.»
FS: In che modo la collaborazione e il confronto con il Bologna Calcio possono influenzare la crescita tecnica ed educativa dei vostri ragazzi?
GP: «L’affiliazione con il Bologna Academy rappresenta un enorme valore aggiunto. Ogni mese ospitiamo a Rignano un tecnico del Bologna, che lavora con i nostri istruttori portando metodologie e competenze di altissimo livello. Questo ci permette di applicare subito sul campo quanto imparato e trasmetterlo ai ragazzi. Inoltre, abbiamo accesso a corsi di aggiornamento, sia online che in presenza, così da condividere al meglio la filosofia del Bologna. È un percorso che ci fa crescere come allenatori e, di conseguenza, fa crescere i bambini.»
FS: Essendo figlio di Marco Privitera, allenatore del Luco, quanto la ha influenzata il suo approccio al calcio nella gestione e nella crescita dei giovani della Rignano Calcio?
GP: «Mio padre mi ha trasmesso una passione enorme per questo sport, ma soprattutto i valori umani. Ci ha sempre insegnato che prima di essere calciatori bisogna essere persone corrette e rispettose. Questo è ciò che cerco di trasmettere ogni giorno ai bambini: il calcio è un gioco e bisogna divertirsi, perché se ci si diverte i risultati arrivano. Ma devono arrivare nel rispetto dei compagni, degli istruttori e degli avversari. Credo sia questo l’insegnamento più grande che mi ha lasciato.









