Domenica 5 luglio torna la Palla Pillotta al Galluzzo
Domenica 5 luglio il Galluzzo torna in campo con una delle sue manifestazioni più riconoscibili: la Palla Pillotta. Non una semplice rievocazione, ma un appuntamento che da oltre mezzo secolo tiene insieme sport, storia popolare e identità di quartiere.
La giornata entrerà nel vivo alle 21, con la partenza del corteo storico dal Palazzo del Podestà. Il corteo raggiungerà il campo da gioco, dove prima della partita si esibiranno gli sbandieratori. Poi toccherà alla sfida tra i Gialli del Galluzzo Vecchio e i Blu della Corte Regia.
Corteo storico, sbandieratori e sfida tra Gialli e Blu
Quella del 2026 sarà la 51ª edizione della Palla Pillotta. Un numero che racconta la continuità della manifestazione, ma anche la sua capacità di non restare ferma al passato. Il tema più interessante, oggi, è proprio questo: il Galluzzo non celebra soltanto una memoria, prova a consegnarla alle nuove generazioni.
In campo si affrontano i Gialli del Galluzzo Vecchio e i Blu della Corte Regia. La sfida si gioca su un campo di terra battuta, con l’obiettivo di segnare le “cacce” nella rete avversaria. Attorno alla partita, però, c’è molto di più: il corteo, gli sbandieratori, i colori, il lavoro dell’Antica Podesteria e la partecipazione del quartiere.
Una tradizione nata nel 1975
La Palla Pillotta nasce nel 1975 grazie all’Antica Podesteria del Galluzzo, come rievocazione di antichi giochi. Nel tempo è diventata uno dei simboli più forti del territorio.
Il richiamo al Calcio Storico Fiorentino è evidente, ma il carattere della manifestazione resta profondamente galluzzino: meno spettacolo da osservare, più comunità da vivere.
Non solo rievocazione: identità e nuove generazioni
È qui che la Palla Pillotta trova il suo valore più forte. Non è solo una partita in costume e non è nemmeno una cartolina storica da tirare fuori una volta l’anno. È un modo con cui il Galluzzo continua a riconoscersi, a raccontarsi e a coinvolgere chi arriva dopo.
Le parole del presidente Simone Bruni vanno in questa direzione. La manifestazione sta crescendo, anche grazie al supporto del Quartiere 3 e del Comune di Firenze, e guarda con attenzione ai giovani. L’obiettivo non è soltanto conservare una tradizione, ma farla vivere dentro il presente del quartiere.
Il Galluzzo porta in campo la sua comunità
Domenica 5 luglio, quindi, la Palla Pillotta sarà qualcosa di più della sfida tra Gialli e Blu. Sarà una serata in cui il Galluzzo porterà in campo la propria storia, ma soprattutto la sua voglia di restare comunità.
