La squadra ciclistica Viola è incappata in una profonda crisi di risultati. Il Commendator Borghi, il patron della squadra cerca, insieme al suoi dirigenti, una soluzione. Intanto i tifosi cominciano a contestare. Lo storico DS decide di dimettersi per dare un segnale alla squadra, ma questa continua a non dare risultati.
il ritiro imposto dal Patron è stato poco efficace e anche il trainer comincia ad essere messo in discussione.
Dalla sera del ritiro è cominciata un’altra corsa, in cui, tra tanti corridori esperti pronti a sedersi in ammiraglia, ne resterà solo uno.
È una corsa nella corsa. In premio il ruolo prestigioso di nuovo trainer della gloriosa squadra viola.
Nel gruppo circola il nome di Vaniglia. Una foratura purtroppo ne pregiudica l’allungo in pianura. Alle sue spalle comincia a farsi sotto Traversa, che però viene messo fuori gioco dai chiodi lanciati da qualche tifoso poco favorevole. E dire che lui era il preferito del DS ombra. In lontananza si vede la sagoma di Pallade, trainer che aveva allenato la squadra fino alla stagione precedente. Se n’era andato sbattendo la porta e Borghi non è molto propenso a riprenderlo dopo che, pur avendogli rinnovato il contratto e trattato come un figlio, l’avesse salutato così malamente.
Improvvisamente ecco recuperare Vaniglia, che si porta a ruota Nestore. Ma sono solo schermaglie.
Intanto l’ammiraglia è ferma lungo la strada, in attesa che il nuovo DS si mostri.
Boghi decide di far fare il salto al giovane meccanico, sarà lui il nuovo DS. Adesso la corsa dei corridori più esperti può riprendere, si avvicina la salita. In gara si vede addirittura un ex CT. Uomo affermato, carico di Coppe e di un titolo europeo. In gioventù ha già guidato la squadra, ma ancora non ci siamo. Il suo scatto in salita è un altro fuoco di paglia.
La squadra torna alle corse, guidata per il momento dal trainer del vivaio. La prossima gara è in Germania, sulle strade intorno a Magonza.
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