Boris Krčmar vince il primo torneo, Romeo Grbavac il secondo. Buona prova della spedizione italiana nell’Open di domenica 4 ottobre, con Renato Scolamiero capace di raggiungere i quarti di finale
SPALATO – Dopo la Finale South Europe del sabato, il grande weekend internazionale di freccette a Spalato è proseguito domenica 4 ottobre con i due ADC Global Championship Qualifier, tornei Open che hanno messo di fronte giocatori provenienti da diverse nazioni europee e un livello tecnico particolarmente elevato.
Una giornata importante anche per la rappresentanza italiana, rimasta in Croazia dopo gli appuntamenti del circuito South Europe e pronta a confrontarsi in un tabellone ricco di giocatori di esperienza internazionale.
Qualifier 1: Krčmar domina e chiude con quasi 100 di media
Il primo qualifier ha avuto un protagonista d’eccezione: Boris Krčmar.
Il croato ha conquistato il torneo superando in finale Dmitrii Rogov per 6-2, chiudendo la partita con una straordinaria media di 99,75, contro l’81,66 dell’avversario.
Un percorso di altissimo livello quello di Krčmar, che negli ottavi aveva fatto registrare addirittura 107,21 di media nel 5-2 contro Danijel Bartolić. In semifinale è poi arrivata una delle partite più combattute della giornata, con il successo per 5-4 su George Monios.
Rogov, dall’altra parte del tabellone, aveva conquistato l’accesso alla finale battendo Romeo Grbavac 5-3.
Tra gli italiani il miglior cammino è stato quello di Stefano Bozicek, capace di raggiungere i quarti di finale. Dopo il successo 5-2 su Dimitris Kyriakou e il netto 5-1 su Daniel Csalagovits, Bozicek si è arreso soltanto al decisivo nono leg contro Romeo Grbavac: 5-4, con medie di 75,05 per Grbavac e 73,65 per Bozicek.
Buon torneo anche per Renato Scolamiero, vincitore 5-3 contro Andrija Čizmić prima dell’eliminazione negli ottavi contro Rogov.
Sorteggio decisamente complicato invece per Duccio Grassi, opposto subito a Boris Krčmar: il croato si è imposto 5-0, ma Grassi ha comunque chiuso con una buona media di 71,32.
Fuori nei primi turni anche Daniele Agresti, sconfitto 5-0 da Balázs Szoták, e Diego Manetti, battuto con lo stesso punteggio da Romeo Grbavac.
Qualifier 2: Grbavac si prende la rivincita
Nel secondo torneo cambia il vincitore, ma non il livello.
Questa volta è Romeo Grbavac a salire sul gradino più alto, imponendosi 6-4 in finale su Panagiotis Chrysospathis, con una media di 82,15 contro 78,17.
Grbavac aveva dominato la semifinale battendo Daniel Csalagovits 5-0, mentre Chrysospathis aveva dovuto lottare fino all’ultimo leg per avere la meglio su Danijel Bartolić 5-4.
Nei quarti Chrysospathis aveva eliminato Dmitrii Rogov per 5-4, Bartolić aveva superato George Monios 5-1 e Csalagovits aveva sconfitto Andrija Čizmić 5-3.
Scolamiero ai quarti: il miglior risultato italiano del secondo qualifier
A mettersi particolarmente in evidenza tra gli italiani è stato stavolta Renato Scolamiero.
Dopo aver superato Bence Máté 5-3 nei Last 32, Scolamiero ha vinto il derby italiano contro Daniele Agresti per 5-2, conquistando così l’accesso ai quarti di finale.
Tra i migliori otto ha trovato sulla propria strada proprio il futuro vincitore Romeo Grbavac, che si è imposto 5-1. Scolamiero ha chiuso comunque il match con una buona media di 72,76, contro l’80,65 del croato.
Per Duccio Grassi il secondo qualifier si è fermato negli ottavi, contro il futuro finalista Chrysospathis, vincitore 5-0. Per Grassi si trattava della seconda partecipazione consecutiva alle Finali South Europe, dopo l’esperienza di Atene dello scorso anno, un dato che conferma una continuità importante nel suo percorso internazionale.
Diego Manetti è invece uscito nei Last 32 contro Andrija Čizmić per 5-1.
Manetti, una prima esperienza che vale tanto
Tra i risultati puri c’è poi un aspetto che merita di essere sottolineato: l’esperienza maturata dai ragazzi in un contesto internazionale di questo livello.
In particolare, per Diego Manetti, il più giovane del gruppo dal punto di vista dell’esperienza di gioco, si trattava del primo vero confronto in un torneo di questa portata.
I risultati, in casi come questo, raccontano solo una parte della storia. Trovarsi davanti giocatori abituati a tornei internazionali, confrontarsi con ritmi, pressione e medie molto più alte rispetto alla normale attività nazionale rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita.
Per Manetti, la trasferta di Spalato è stata quindi soprattutto un’occasione per capire da vicino cosa significhi giocare a quel livello e per accumulare un’esperienza che potrà tornare preziosa già nei prossimi appuntamenti.
Grassi, seconda Finale South Europe consecutiva
Merita una sottolineatura anche il percorso di Duccio Grassi, arrivato a Spalato per la sua seconda Finale South Europe consecutiva dopo quella disputata ad Atene nel 2025.
La continuità della sua presenza in queste manifestazioni è un segnale importante: non più soltanto una singola qualificazione, ma un percorso che comincia a consolidarsi stagione dopo stagione.
Anche nei qualifier della domenica Grassi ha avuto modo di confrontarsi con avversari di grande livello, trovando nel primo torneo Boris Krčmar e nel secondo il futuro finalista Panagiotis Chrysospathis. Due ostacoli durissimi, ma anche due occasioni di confronto preziose in un contesto nel quale ogni partita rappresenta esperienza accumulata.
Basili non prende parte ai qualifier
Tra gli italiani non compare invece Francesco Basili.
La sua assenza dai due qualifier della domenica è legata al fatto che aveva già conquistato il proprio posto grazie al risultato ottenuto nella finale del sabato e non aveva quindi necessità di prendere parte ai tornei Open successivi.
Un risultato che rende ancora più positivo il bilancio complessivo della spedizione italiana.
La soddisfazione dell’ASD Freccette Firenze
Per l’ASD Freccette Firenze resta soprattutto la grande soddisfazione per quanto raccolto durante l’intero fine settimana.
Portare i propri ragazzi in una manifestazione internazionale, vederli competere contro avversari di esperienza e tornare a casa con risultati, partite importanti e nuove consapevolezze rappresenta un risultato che va oltre il semplice tabellone.
La soddisfazione è particolarmente forte per il percorso di crescita di Diego Manetti, alla sua prima esperienza in un torneo di questo livello, e per la continuità di Duccio Grassi, presente alle Finali South Europe per il secondo anno consecutivo dopo Atene.
A questo si aggiunge il percorso di Francesco Basili, già qualificato grazie alla finale del sabato, in un weekend che ha dato ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con giocatori provenienti da diverse nazioni e con standard tecnici decisamente elevati.
Per la società fiorentina il bilancio è quindi estremamente positivo: non soltanto per i risultati, ma per la crescita dei propri giocatori, per l’esperienza maturata e per la possibilità di vivere da protagonisti un appuntamento internazionale che fino a pochi anni fa sembrava molto più lontano.
Per i ragazzi è stata un’esperienza importante, per l’ASD una grande soddisfazione e, più in generale, un altro segnale della crescita del movimento italiano all’interno del circuito ADC.
