Si spegne una delle realtà storiche del calcio dilettantistico toscano. A Certaldo, comune della provincia di Firenze e città natale di Giovanni Boccaccio, la società del presidente Massimo Boschini ha cessato ufficialmente l’attività, mettendo la parola fine a un percorso che ha attraversato decenni di sport, passione e successi.
Una notizia che lascia amarezza non solo tra i tifosi viola, ma in tutto il panorama calcistico regionale, perché scompare una società che ha rappresentato un importante punto di riferimento per il calcio toscano.
Una fucina di grandi allenatori
Il nome del Certaldo è legato anche alla crescita di alcuni dei tecnici più importanti del panorama italiano. Da questa società sono passati infatti Luciano Spalletti e Paolo Indiani, due allenatori che hanno poi costruito carriere di assoluto livello.
Un motivo di orgoglio per una piazza che, pur essendo una piccola realtà, ha saputo lasciare un segno nel calcio nazionale.
L’impresa che portò in Serie D
Tra le pagine più belle della storia recente resta quella vissuta con Marco Manganiello nel ruolo di direttore sportivo. In quella stagione il Certaldo conquistò la Coppa Italia di Eccellenza, guadagnandosi l’accesso alla fase nazionale.
Un percorso straordinario culminato con la vittoria della fase finale e la conseguente promozione in Serie D, uno dei risultati più prestigiosi mai raggiunti dal club e che fece esplodere la gioia dei “Cipollini” viola.
Dalla gloria al crollo
L’ultima stagione è stata invece da dimenticare. La squadra, allenata da Michele Gangoni, ha chiuso il campionato con appena quattro punti, retrocedendo al termine di un’annata estremamente complicata.
Alle difficoltà tecniche si sono aggiunti i problemi di bilancio, che hanno reso impossibile dare continuità al progetto sportivo. La società ha così deciso di interrompere definitivamente la propria attività.
Un pezzo di calcio toscano che se ne va
Con la chiusura del Certaldo non scompare soltanto una squadra, ma una società che ha scritto pagine importanti del calcio dilettantistico toscano, formando calciatori, allenatori e dirigenti e regalando emozioni a intere generazioni.
Resteranno nella memoria le stagioni dei grandi successi, la storica promozione in Serie D e il ricordo di un club che, pur tra mille difficoltà, ha saputo rappresentare con orgoglio la città di Certaldo e la provincia di Firenze. Una storia che oggi si chiude, lasciando un vuoto difficile da colmare nel panorama calcistico regionale.
