Alessio Milani è il nuovo direttore sportivo del Luco. Dopo l’ultima esperienza da allenatore al Centro Storico Lebowski, ha scelto di intraprendere un nuovo percorso dirigenziale, accettando la proposta della società mugellana. Un ruolo nuovo, affrontato con entusiasmo e con la volontà di mettere a disposizione del club l’esperienza maturata in tanti anni di calcio.
Ai microfoni di Firenze Sport, Milani racconta le motivazioni che lo hanno portato al Luco, il rapporto con mister Marco Privitera, la costruzione di una rosa profondamente rinnovata e gli obiettivi per la nuova stagione di Promozione.
FS: Dopo l’ultima stagione al Lebowski, come nasce la scelta di diventare direttore sportivo del Luco?
AM: Avevo maturato questa idea già durante il mio ultimo anno al Lebowski. Ho deciso di cambiare ruolo e mi sono buttato in questa nuova esperienza. Ho avuto questa possibilità dal Luco e, trovando persone meravigliose, ho deciso di accettare.
FS: Il Luco arrivava da una stagione positiva in Promozione, nonostante fosse partito con le incognite di una matricola. Che impressione ti aveva fatto?
AM: Ero al Lebowski e quindi eravamo in due gironi differenti, ma ho avuto modo di vedere il Luco personalmente in Coppa, nei quarti di finale. Era una buona squadra, con giocatori importanti. Alcuni quest’anno non ci sono più, ma sicuramente hanno disputato un buon campionato.
FS: Passare da allenatore a direttore sportivo significa anche confrontarsi continuamente con mister Privitera. Com’è il vostro rapporto?
AM: È una cosa nuova per me, visto che ho sempre fatto l’allenatore. Marco però lo conosco molto bene: quando ho iniziato ad allenare, sedici anni fa, abbiamo anche vinto insieme la Coppa. Abbiamo un ottimo rapporto, anche fuori dal campo.
FS: Anche nei dilettanti allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme per raggiungere i risultati?
AM: Da questo punto di vista il calcio è uguale, sia nei professionisti che nei dilettanti. Abbiamo cambiato diciotto giocatori su ventitré e ogni scelta è stata fatta condividendola prima con la società e successivamente con mister Privitera. Fino a questo momento abbiamo condiviso tutto.
FS: Com’è cambiato il calcio di Promozione rispetto a vent’anni fa?
AM: Ci sono sicuramente meno sponsor e anche i ragazzi di oggi sono diversi rispetto a quelli di una volta. Però al Luco ho trovato un ambiente molto bello. Ho contattato tanti giocatori e alla fine sono riuscito a trovare quello che cercavo.
FS: Qual è l’obiettivo del Luco per questa stagione?
AM: L’obiettivo principale è divertirsi, ma naturalmente vogliamo mantenere la categoria. Per il Luco è il dodicesimo anno e rappresenta già un bel traguardo. Dobbiamo ripartire da questo, cercando di stare uniti e di lavorare con queste persone splendide, sia dentro che fuori dal campo.
