Euro 2032, Firenze presenta il dossier per il Franchi
Il Comune ha trasmesso alla FIGC progetto definitivo del Franchi, cronoprogramma, allestimenti temporanei e piani per mobilità e accoglienza. La scelta delle cinque sedi italiane è attesa nel percorso che porterà alla decisione UEFA di ottobre.
Firenze ha consegnato alla FIGC la documentazione richiesta per candidarsi a ospitare partite di UEFA Euro 2032.
L’invio, completato entro la scadenza del 31 luglio, comprende il progetto definitivo dello stadio Artemio Franchi, il cronoprogramma della riqualificazione, gli allestimenti temporanei necessari alla manifestazione e le verifiche tecniche sulla conformità dell’impianto.
Il dossier contiene anche il piano della mobilità pubblica, il quadro della capacità ricettiva e l’indicazione di alcune strutture sportive cittadine da mettere a disposizione dell’organizzazione.
È un passaggio formale importante, ma non è l’assegnazione degli Europei a Firenze.
La documentazione dovrà essere esaminata dalla FIGC. L’Italia e la Turchia dovranno presentare cinque città ciascuna, mentre la decisione finale sulle dieci sedi complessive è prevista per ottobre 2026.
Che cosa ha presentato Firenze
Il Comune definisce tecnica, amministrativa e finanziaria la documentazione trasmessa alla Federazione.
Il progetto del Franchi indica una capienza superiore a 40.000 posti a visibilità piena. Nel dossier sono compresi anche gli interventi temporanei, definiti overlay, necessari per adattare l’impianto alle esigenze della competizione.
Non si tratta quindi soltanto del cantiere permanente dello stadio.
Ospitare una manifestazione UEFA richiede spazi per organizzazione, sicurezza, media, sponsor, squadre e pubblico che non sempre coincidono con la configurazione utilizzata durante la normale stagione calcistica.
Il comunicato del Comune non pubblica però gli elaborati completi, il dettaglio degli allestimenti o le verifiche di conformità. Al momento è quindi possibile conoscere la struttura del dossier, non l’esito della sua valutazione.
Il cronoprogramma del Franchi
Il cronoprogramma ufficiale pubblicato dal Comune prevede per il 29 agosto 2026 il completamento della nuova gradinata della Curva Fiesole e delle strutture principali della copertura sul lato nord.
La parte strutturale del primo lotto dovrebbe terminare il 16 febbraio 2027. Finiture, collaudi e verifiche funzionali sono indicati entro il 30 aprile dello stesso anno.
Il completamento complessivo dello stadio resta previsto per il 2029, con piena fruibilità dall’inizio della stagione calcistica 2029-2030.
Se questa data sarà rispettata, Firenze avrebbe un margine di circa tre anni prima di Euro 2032.
Il problema non è però soltanto arrivare alla conclusione del cantiere prima del torneo. La candidatura deve rendere credibile già adesso il rapporto tra progetto, lavori, risorse disponibili e rispetto dei requisiti federali.
Un cronoprogramma è indispensabile, ma non equivale ancora a un’opera completata.
Gli altri impianti coinvolti
La candidatura non si esaurisce nel Franchi.
Il Comune ha indicato i campi dell’impianto Cerreti e del Centro sportivo Davide Astori, oltre a spazi degli impianti Padovani e Grazzini e dello stadio di atletica Luigi Ridolfi.
Le strutture vengono definite funzionali all’organizzazione della manifestazione, ma il comunicato non specifica il ruolo assegnato a ciascuna.
Non è quindi ancora possibile stabilire quali saranno utilizzate per gli allenamenti, quali per esigenze operative e quali interventi dovranno eventualmente essere realizzati per adeguarle.
Il dossier europeo coinvolge così una parte più ampia del sistema sportivo cittadino. La qualità della candidatura dipenderà anche dalla capacità di coordinare impianti diversi, gestori, società e attività che continueranno a esistere durante la preparazione dell’evento.
Mobilità e capacità ricettiva
Tra i documenti inviati figurano il piano della mobilità pubblica e il quadro della capacità ricettiva di Firenze.
Il Comune richiama il sistema delle tramvie e il trasporto pubblico locale. La FIGC indica accoglienza, fruibilità infrastrutturale, sicurezza e sostenibilità tra i criteri che dovranno guidare la scelta.
Anche in questo caso, però, non è stato pubblicato il dettaglio operativo.
Non sono ancora noti i flussi considerati, i servizi straordinari previsti, i collegamenti tra stadio, stazioni e aeroporto, le aree dedicate ai tifosi o le misure specifiche per l’accessibilità.
La reputazione turistica di Firenze non sostituisce un piano per spostare migliaia di persone prima e dopo una partita. Le città, purtroppo, non funzionano soltanto grazie alle cartoline.
Il nodo delle risorse
Il Comune dichiara di avere trasmesso anche documentazione finanziaria.
Il comunicato non indica però il costo aggiornato dell’intera riqualificazione, il valore degli allestimenti temporanei, le coperture delle opere ancora da realizzare o gli eventuali impegni economici aggiuntivi legati alla candidatura.
Nel dibattito pubblico sono circolate cifre differenti sul costo del Franchi e sul possibile contributo privato per le fasi successive. Senza un quadro economico ufficiale allegato al dossier, questi numeri non possono essere considerati la fotografia definitiva dell’operazione.
La sostenibilità finanziaria è uno degli elementi sui quali la candidatura dovrà essere valutata. Non basta indicare che le risorse esistono: occorre dimostrare quali siano disponibili, quali ancora da reperire e quali soggetti dovranno assumerne la responsabilità.
La scelta non è ancora fatta
La FIGC aveva indicato a febbraio nove sedi italiane in linea con i criteri del percorso. Firenze aveva già ricevuto il sopralluogo di una delegazione UEFA al Franchi.
Ora la Federazione dovrà esaminare i documenti e costruire la lista delle cinque città italiane da presentare insieme alle cinque turche.
La consegna del 31 luglio permette a Firenze di restare nella selezione. Non garantisce di superarla.
Il dossier descrive la città, lo stadio e il sistema organizzativo che Firenze sostiene di poter mettere a disposizione nel 2032. Nei prossimi mesi dovrà essere verificato quanto quella descrizione sia completa, finanziata e realizzabile.
La candidatura ha superato la scadenza amministrativa. La prova decisiva comincia adesso: trasformare un progetto presentato in una sede credibile.
