Nel Calcio Storico nulla è mai scontato. Lo hanno dimostrato gli Azzurri di Santa Croce che, al termine di una finale emozionante e combattutissima, hanno conquistato il torneo 2026 superando i Rossi di Santa Maria Novella per 19 cacce a 18.
Prima dell’inizio della sfida, Piazza Santa Croce ha vissuto il tradizionale e suggestivo Corteo della Repubblica Fiorentina, impreziosito dalla presenza del Magnifico Messere Flavio Cobolli, tennista nato a Firenze e profondamente legato alle proprie radici fiorentine, e della Leggiadra Madonna Jennifer Boldini, palleggiatrice de Il Bisonte Firenze. La loro presenza ha conferito ulteriore prestigio a una giornata già ricca di fascino, storia e tradizione.
Davanti a 5.520 spettatori, la finale ha regalato emozioni dal primo all’ultimo minuto. Per gli Azzurri si tratta di un successo storico: il colore azzurro non conquistava il torneo dal 2022.
La guida dalla panchina e la forza del gruppo
A guidare la squadra dalla panchina è stato Athos Rigucci, chiamato a sostituire lo squalificato Andrea Cerchi. Una responsabilità importante raccolta con esperienza e determinazione. Fondamentale anche il contributo dello storico capitano azzurro, presente a bordo campo per sostenere i compagni.
A caricare la squadra prima e durante la partita sono stati inoltre Marcelo e Marcello Trotta, protagonisti di discorsi motivazionali che hanno contribuito a mantenere alta la concentrazione nei momenti più delicati della sfida.
Tra gli uomini decisivi spicca anche Jo De Castro, autore di una prestazione di grande spessore e di giocate che hanno inciso in maniera determinante sull’andamento dell’incontro.
Ceccherelli accende la finale
La partita si sblocca dopo appena tre minuti grazie a Ceccherelli, autore della prima caccia della serata. Lo stesso calciante si ripeterà più volte nel corso della finale, diventando uno dei protagonisti assoluti della vittoria azzurra.
Dopo il doppio vantaggio iniziale di Santa Croce, i Rossi reagiscono con carattere riportando la sfida in equilibrio. Da quel momento la finale diventa un susseguirsi di sorpassi, pareggi e ribaltamenti di fronte che infiammano Piazza Santa Croce.
Cinquanta minuti di battaglia sportiva
A differenza delle semifinali, caratterizzate da risultati netti, la finale si mantiene aperta fino all’ultimo secondo.
Al 37′ gli Azzurri sembrano poter prendere il largo grazie al 14-11 firmato da De Castro. I Rossi però non si arrendono e riescono a rientrare in partita fino al 16-16 del 45′.
Quando tutto lascia pensare a un finale imprevedibile, Santa Croce trova ancora le energie per allungare. Le cacce di Ceccherelli, Serra e soprattutto quella pesantissima di Baglioni al 49′ valgono il nuovo vantaggio azzurro. L’ultima caccia dei Rossi arriva praticamente allo scadere per il definitivo 19-18, ma il tempo non basta per completare la rimonta.
Una sfida dura ma corretta
Come da tradizione del Calcio Storico, sul sabbione non sono mancati i colpi duri e gli scontri fisici.
Diversi calcianti hanno concluso la gara sanguinanti senza però lasciare il campo. Leonardo Fattori dei Rossi ha riportato una probabile frattura del naso, mentre Ceccherelli ha accusato un forte dolore alle costole negli ultimi minuti di gioco.
Nonostante l’intensità dei contrasti, la partita è rimasta sostanzialmente corretta e si è conclusa senza espulsioni, circostanza piuttosto rara nel Calcio Storico Fiorentino e ulteriore testimonianza dell’equilibrio visto in campo.
L’urlo di Santa Croce
Al fischio finale esplode la festa azzurra. Dopo quattro anni di attesa, Santa Croce torna a conquistare il torneo al termine di una delle finali più spettacolari ed equilibrate degli ultimi anni.
Per i Rossi resta l’orgoglio di una prestazione generosa e combattuta fino all’ultimo istante. Per gli Azzurri, invece, è il momento della gioia, dei festeggiamenti e della consapevolezza di aver riportato il trofeo nel quartiere.
Il Calcio Storico 2026 parla azzurro: i Rossi sono battuti 19 a 18 e Santa Croce torna sul trono di Firenze. L’appuntamento è già fissato al 2027.
