Il giovane romano è pronto a debuttare all’ADC Global Championship di Portsmouth. Una storia fatta di passione, trasferte e opportunità, che racconta anche il percorso dell’ASD Freccette Firenze: dai primi tornei ai campionati federali, fino all’ADC e alla MODUS Super Series.
E chi l’avrebbe mai detto, quella sera del 1° agosto 2022?
Un gruppo di appassionati decideva di dare vita a Firenze a una nuova realtà dedicata alle freccette, scegliendo fin dall’inizio di puntare sullo steel.
Una decisione tutt’altro che scontata. Lo steel in Italia aveva già una sua storia, società, campionati e tanti giocatori appassionati. Ma a Firenze mancava una struttura organizzata capace di offrire continuità negli allenamenti e nelle competizioni.
E poi c’era la questione economica. Diciamocelo: nello steel non girano certo le risorse del soft. Investire esclusivamente in quella disciplina, senza grandi prospettive di ritorno economico, sembrava una scelta quasi perdente.
Eppure fu proprio quella la strada scelta dall’ASD Freccette Firenze, all’interno del Circolo ARCI Mario Bencini.
Non per inventare qualcosa che già esisteva altrove, ma per costruire anche a Firenze un punto di riferimento per chi voleva giocare, allenarsi e competere.
Quattro anni di tornei, campionati e nuove opportunità
Da quella sera ne è stata fatta di strada.
Dalla partecipazione ai campionati FIGF a quelli FIGeST, passando per l’organizzazione di competizioni interne come la Bencini Players Championship, fino alla Premier League of Bencini, nata a Firenze e oggi capace di coinvolgere tre diverse province.
Nel frattempo sono arrivate nuove collaborazioni, altri circuiti e altre possibilità di confronto. La sala del Bencini è cresciuta, diventando un luogo dove i tesserati possono allenarsi gratuitamente e partecipare a un’attività competitiva sempre più articolata.
Ma soprattutto è cresciuta una convinzione: le freccette non si sviluppano scegliendo una sigla contro un’altra. Si sviluppano offrendo ai giocatori tutte le occasioni possibili per giocare.
Per questo l’ASD Freccette Firenze partecipa oggi ai campionati FIGeST, sia steel che soft, alle competizioni PSD, alle attività AIGF e ai tornei ADC, senza dimenticare la collaborazione con altre realtà del territorio, come Steel House di Quarrata.
Circuiti diversi, regolamenti diversi, opportunità diverse. Non necessariamente in concorrenza tra loro.
Perché un giocatore che vuole crescere ha bisogno soprattutto di partite, avversari, esperienza e possibilità di misurarsi anche fuori dalla propria provincia.
Quando Francesco veniva da Roma per giocare a Firenze
Lo scorso anno, quando le selezioni ADC organizzate dal Bencini si disputavano ancora esclusivamente a Firenze, Francesco Basili affrontava la trasferta da Roma per partecipare ai tornei e cercare di conquistare un posto alle finali internazionali.
Non era certo una trasferta comoda. Ma Francesco aveva un obiettivo e, insieme ad altri giovani, riuscì a centrarlo.
E non era l’unico a macinare chilometri.
Daniele Agresti arrivava da Macerata per disputare le tappe della Series estiva. Renato Scolamiero, anche lui da Roma, raggiungeva Firenze insieme a Francesco.
Storie che raccontano bene quanto conti avere delle occasioni per competere. E quanto i giocatori siano disposti a fare sacrifici quando quelle occasioni esistono davvero.
Nella Series successiva il circuito iniziò ad allargarsi anche ad altre sedi. Il Tuscia Darts cominciò a organizzare le proprie tappe e proprio attraverso quelle selezioni Francesco conquistò nuovamente un posto alle finali.
Quella volta arrivò anche un altro risultato prestigioso: la qualificazione alla MODUS Super Series.
Un passo importante per un giovane giocatore, ma anche la dimostrazione di quanto una rete di tornei e associazioni possa creare opportunità che, fino a pochi anni prima, sembravano lontanissime.
Da Spalato a Portsmouth: Basili tra i 128 del Global Championship
Il 3 ottobre scorso, alle finali ADC South Europe disputate a Spalato, Francesco ha scritto un’altra pagina del proprio percorso.
Sei vittorie su sei nella fase a gironi, poi una serie di successi nella fase a eliminazione diretta fino alla finalissima contro il croato Neven Rešetar, persa soltanto al leg decisivo per 5-4.
Un secondo posto che gli è valso la qualificazione all’ADC Global Championship 2026, in programma dal 1° all’8 novembre al MODUS Live Lounge di Portsmouth.
Ad attenderlo ci saranno 127 avversari, provenienti da quattro continenti, per un torneo con 126.000 sterline di montepremi e 20.000 riservate al vincitore.
Il debutto dell’azzurro è previsto domenica 1° novembre alle ore 21:00 italiane contro l’inglese Karl Coleman.
La formula sarà a eliminazione diretta, con incontri al meglio dei nove leg nei primi turni. Tutta la manifestazione sarà trasmessa gratuitamente su Pluto TV.
Un appuntamento importante per Francesco, ma anche una bella occasione per tutto il movimento italiano delle freccette.
Non conta la sigla. Contano le opportunità.
Troppo spesso nel mondo delle freccette si finisce per discutere di federazioni, circuiti e appartenenze, dimenticando ciò che dovrebbe accomunare tutti: far crescere questo sport.
All’ASD Freccette Firenze abbiamo scelto una strada diversa. Partecipare, collaborare e investire in tutte le realtà che possono offrire qualcosa di concreto ai giocatori.
C’è chi vuole giocare un campionato a squadre, chi preferisce i tornei individuali, chi cerca semplicemente una serata tra amici e chi sogna di arrivare un giorno su un palco internazionale.
Tra i nostri traguardi c’è quello di vedere nuovi atleti raggiungere le finali ADC, tornare alla MODUS Super Series e, perché no, provare anche la strada della Q-School.

Una soddisfazione che va oltre il risultato
Naturalmente non vogliamo attribuirci meriti che appartengono a Francesco. I risultati arrivano grazie al talento, all’allenamento e ai sacrifici dei giocatori. Ma siamo convinti che anche chi organizza, mette a disposizione strutture, cerca collaborazioni e costruisce occasioni di gioco possa fare la propria parte.
Siamo felici per Francesco e siamo orgogliosi di aver contribuito, nel nostro piccolo, al suo percorso.
Come siamo orgogliosi di tutti quei giocatori che negli ultimi anni hanno attraversato la porta del Bencini, arrivando magari da altre città, per giocare una partita, partecipare a un torneo o inseguire una qualificazione. Quattro anni fa abbiamo deciso di credere nello steel quando, almeno a Firenze, sembrava una scommessa difficile. Oggi continuiamo a credere nello steel, nel soft e in tutte quelle organizzazioni che lavorano seriamente per offrire nuove possibilità agli appassionati.
Domenica Francesco Basili salirà sul palco di Portsmouth. Noi saremo davanti allo schermo a tifare per lui.
E chissà che, tra i ragazzi che oggi si allenano o partecipano ai nostri tornei, non ci sia già il prossimo.
In fondo, quel 1° agosto 2022, tutto è cominciato proprio così: qualcuno ha deciso di crederci.
