Il Super Game On 2026 di Maranello si chiude con otto giocatori che conquistano uno dei premi più ambiti dell’evento: l’iscrizione alla PDC Q-School 2027 con rimborso spese, la porta attraverso la quale si prova a entrare nel circuito professionistico delle freccette.
Sono Boris Petrongolo, Riccardo Castelli, Federico Lonardi, Stefano Di Poce, Danilo Vigato, Michele Turetta, Bruno Ronchi e Matthias Maurer gli otto giocatori capaci di arrivare fino in fondo alla formula scelta per questa edizione.
Non c’è quindi un unico vincitore del torneo: il traguardo sportivo del Super Game On era entrare tra gli otto e guadagnarsi la possibilità di tentare l’assalto alla PDC Tour Card.
Un risultato particolarmente significativo in un evento che ha portato a Maranello 288 giocatori, divisi inizialmente in 32 gironi da nove, mettendo sulla stessa linea di tiro protagonisti dei circuiti nazionali, ex nazionali italiani, giocatori con esperienza internazionale e centinaia di atleti provenienti dai club di tutta Italia. La formula e il premio erano stati annunciati alla vigilia con la possibilità di assegnare otto pacchetti Q-School in funzione della partecipazione: con il field salito a 288, alla fine sono stati premiati tutti gli otto giocatori arrivati al turno decisivo.
E dentro un torneo dalla forte dimensione nazionale, Firenze e la Toscana hanno risposto con numeri importanti: undici giocatori legati al movimento regionale hanno raggiunto il tabellone dei Last 128 e quattro sono riusciti a spingersi fino ai Last 64.
Gli otto del Super Game On: ora l’obiettivo si chiama Q-School
Il turno dei Last 16 era di fatto il momento decisivo dell’intera manifestazione.
Boris Petrongolo ha firmato la prestazione migliore del turno battendo Sergio Beretta 6-2 con 87.79 di media.
Riccardo Castelli ha superato Giovanni Stecconi 6-3, chiudendo a 78.73.
Federico Lonardi ha battuto Andrea Micheletti 6-2 con 79.41, mentre Stefano Di Poce ha avuto la meglio su Paolo Comotti per 6-2.
Successo per Danilo Vigato, 6-4 su Alexander Parigger, e qualificazione anche per Michele Turetta, che ha superato Dario Fochesato 6-4 in una partita praticamente identica nelle medie: 76.31 per Turetta, 76.47 per Fochesato.
Completano gli otto Bruno Ronchi, vincitore 6-3 su Samuele Maranelli, e Matthias Maurer, che ha dovuto arrivare fino al decisivo per battere Massimo Scavazzini 6-5.
Per loro il Super Game On non finisce semplicemente con un piazzamento. Il premio guarda già al 2027 e alla PDC Q-School, competizione attraverso la quale vengono assegnate ogni anno le Tour Card che consentono l’ingresso nel circuito professionistico PDC.
Turetta, quello che la strada della Q-School l’ha già percorsa
Tra gli otto c’è un giocatore che sa perfettamente cosa significhi presentarsi alla Q-School con l’obiettivo di cambiare dimensione alla propria carriera.
Michele Turetta è stato nel gennaio 2024 il primo giocatore italiano della storia a conquistare una PDC Tour Card, ottenuta attraverso l’Order of Merit della European Q-School dopo aver raggiunto la semifinale nella giornata conclusiva a Kalkar.
Per due stagioni ha così potuto confrontarsi stabilmente sul circuito professionistico.
Nel frattempo è arrivata anche la migliore World Cup disputata fino a quel momento dall’Italia: nel 2024 Turetta e Massimo Dalla Rosa raggiunsero i quarti di finale, eliminando l’Australia di Damon Heta e Simon Whitlock 8-7 prima di perdere, ancora 8-7, contro il Belgio.
A Maranello Turetta era quindi inevitabilmente uno dei giocatori più osservati.
E già nei gironi ha prodotto il numero più clamoroso dell’intero torneo: 130.70 di media nel 2-0 contro Matthias Maurer.
Una media naturalmente favorita dalla brevissima distanza del match, ma comunque impressionante.
Il suo cammino nel knockout è poi iniziato con il forfait di Ivan Ferraroli nei Last 128. Nei Last 64 Turetta ha travolto Nicola Ditillo 5-0 con 88.41, per poi ripetersi nei Last 32 con un altro 5-0 contro Michel Furlani, questa volta a 76.68.
Nei Last 16 il 6-4 contro Fochesato gli ha consegnato il premio Q-School.
Una sorta di ritorno al punto di partenza: proprio da quella competizione Turetta era riuscito nel 2024 ad aprire, per primo in Italia, la porta del professionismo.
Castelli e Vigato: la storia recente della Nazionale dentro gli otto
Tra gli otto premiati troviamo anche Riccardo Castelli e Danilo Vigato, altri due nomi con esperienza in maglia azzurra alla PDC World Cup of Darts.
Castelli ha rappresentato l’Italia proprio nell’edizione 2026 insieme a Turetta, mentre Vigato aveva disputato la World Cup 2021 in coppia con lo stesso Turetta. Il field del Super Game On comprendeva complessivamente numerosi giocatori passati dalla Nazionale PDC nelle varie edizioni.
Castelli ha costruito il proprio percorso superando Giovanni Ambrosino 4-2 nei Last 128, il fiorentino Fabio Bendoni 5-1 nei Last 64 e Nicola Giovannini 5-2 nei Last 32, prima del definitivo 6-3 contro Stecconi.
Vigato ha invece battuto Manuele D’Orazio 4-1, poi Duccio Grassi 5-3, Emanuele Degliangeli 5-1 e infine Alexander Parigger 6-4.
Due cammini solidi che li porteranno ora, insieme agli altri sei premiati, verso la Q-School 2027.
Petrongolo chiude con 87.79
Se Turetta era il nome con il curriculum internazionale più evidente, Boris Petrongolo è stato uno dei giocatori più convincenti nella parte finale del torneo.
Nei Last 64 aveva eliminato Francesco Basili 5-4, resistendo nonostante la media superiore dell’avversario.
Nei Last 32 ha poi superato Dania Galasso 5-2.
E nel match che valeva il premio Q-School ha alzato ulteriormente il livello: 6-2 a Sergio Beretta con 87.79 di media, nettamente la migliore prestazione degli otto incontri decisivi.
Basili: numeri da copertina, ma uscita nei Last 64
Tra le prestazioni statisticamente più rilevanti dell’intero fine settimana restano quelle di Francesco Basili.
Il giovane italiano ha prodotto nei gironi un 107.36 di media nel 2-0 contro Giovanni Antonello.
Nel suo gruppo sono arrivate anche altre prestazioni sopra gli 80 e i 90 punti.
Nei Last 128 Basili ha poi battuto Davide Galavotti 4-0 con 96.97 di media, ma il suo torneo si è fermato già nel turno successivo.
Petrongolo lo ha superato 5-4, nonostante Basili avesse chiuso a 79.59 contro il 75.99 del vincitore.
Numeri di assoluto rilievo, dunque, ma questa volta senza il piazzamento necessario per entrare nel gruppo premiato.
Fochesato, Micheletti e gli altri fermati a un passo
Tra coloro che sono arrivati a una sola partita dalla Q-School c’è Dario Fochesato, protagonista nei Last 32 di uno dei risultati tecnicamente migliori del knockout: 5-0 a Claudio Dolcetti con 82.58 di media.
Nei Last 16 ha poi giocato praticamente alla pari con Turetta, chiudendo addirittura con una media leggermente superiore, 76.47 contro 76.31, ma perdendo 6-4.
Fuori a un passo dal premio anche Andrea Micheletti, ex nazionale italiano, sconfitto 6-2 da Federico Lonardi.
Micheletti aveva precedentemente superato Manuel Scrudato 5-4 in uno degli incontri più interessanti dei Last 64: Scrudato aveva chiuso a 81.92 contro il 78.51 di Micheletti, ma era stato quest’ultimo a conquistare il leg decisivo.
Toscana, quattro giocatori arrivano nei Last 64
Per Firenze Sport il Super Game On aveva naturalmente anche un secondo livello di lettura: capire come si sarebbero comportati i tanti giocatori provenienti dalla Toscana o ormai stabilmente inseriti nel movimento fiorentino.
Alla vigilia avevamo individuato numerosi nomi legati soprattutto alla ASD Freccette Firenze, al Circolo ARCI Mario Bencini e alla Steel House di Quarrata, precisando che in un field di 288 giocatori qualche toscano avrebbe potuto sfuggire.
Il bilancio finale permette ora di allargare il quadro.
I migliori piazzamenti regionali sono quelli di Fabio Bendoni, Duccio Grassi, Lorenzo Santini e Nicholas Sgarra, tutti arrivati ai Last 64.
Nessuno dei quattro è riuscito però a superare quel turno e a entrare negli ultimi 32.
Bendoni: girone perfetto, poi arriva Castelli
Il miglior girone tra i giocatori del gruppo toscano porta la firma di Fabio “Grisù” Bendoni.
L’esperto giocatore della ASD Freccette Firenze ha chiuso la prima fase con un perfetto 8 vittorie e zero sconfitte.
Nei Last 128 ha poi superato Luciano Pachera 4-2.
Il sorteggio dei Last 64 gli ha però riservato Riccardo Castelli, che si è imposto 5-1 con 79.83 di media. Bendoni ha chiuso comunque a 70.06.
Il suo torneo termina così tra gli ultimi 64 dopo una fase a gironi senza sconfitte.
Duccio Grassi: 93.94 nei gironi e Last 64
Ottimo anche il percorso di Duccio Grassi che ha chiuso il proprio girone con sei vittorie e una sola sconfitta.
Tra le sue prestazioni spicca il 93.94 di media nel 2-0 contro Ivan Ferraroli.
Nei Last 128 ha poi battuto Stefano Cammarata 4-1 con 75.70 di media.
La sua corsa si è fermata nei Last 64 contro Danilo Vigato, che si è imposto 5-3: 69.87 la media di Vigato, 68.56 quella di Grassi.
Santini e Sgarra completano il poker nei Last 64
Percorso importante anche per Lorenzo Santini, che chiude il proprio girone con sei vittorie e una sconfitta.
Nei Last 128 supera Ettore Moser 4-3, prima di fermarsi nel turno successivo contro Paolo Comotti, vincitore 5-3.
Tra gli ultimi 64 arriva anche Nicholas Sgarra.
Dopo un girone da quattro vittorie e tre sconfitte, Sgarra batte Davide Camattari 4-2 nei Last 128. Nei Last 64 viene poi eliminato da Cristian Nizzaro, che si impone 5-1.
Bendoni, Grassi, Santini e Sgarra rappresentano quindi i quattro migliori piazzamenti del gruppo toscano.
Nicola Grassi e Petrolo: ottimi gironi, stop nei Last 128
Molto buono il girone anche di Nicola Grassi, chiuso con sei vittorie e due sconfitte.
Nel knockout il suo percorso termina però immediatamente contro Stefano Di Poce, che vince 4-1 e proseguirà poi la propria corsa fino a conquistare uno degli otto premi Q-School.
Sergio Petrolo chiude invece la prima fase con cinque vittorie e due sconfitte.
Nei Last 128 trova Matthias Maurer, altro futuro qualificato alla Q-School, che si impone 4-0.
Nel tabellone anche Mele, De Amicis, Fontani, Bianchini e Bottino
Il passaggio dai gironi al grande tabellone riesce anche ad altri cinque giocatori del gruppo toscano.
Manuel Mele chiude i gironi 4-3 prima di essere eliminato 4-0 da Massimo Dante.
Angelo De Amicis termina la prima fase 4-4 e nei Last 128 viene battuto 4-0 da Nicola Nizzero.
Leonardo Fontani, con un record di 3-4, centra comunque la qualificazione ma trova Daniele Sergi, che si impone 4-0.
Qualificazione anche per Alessandro Bianchini, 3-3 nella prima fase e poi sconfitto 4-0 da Luca Marangon.
Infine Robi Bottino, autore di cinque vittorie e tre sconfitte nel girone, viene eliminato 4-0 da Davide Mandracci.
In totale sono quindi undici i giocatori toscani o legati al movimento fiorentino capaci di entrare nei Last 128.
Gli altri toscani fermati nei gironi
La rappresentanza regionale era però molto più ampia.
Giuseppe Dello Siesto termina il proprio girone con quattro vittorie e quattro sconfitte. Da segnalare soprattutto una prestazione da 75.54 di media contro Bruno Ronchi, uno degli otto giocatori che alla fine conquisteranno il premio Q-School.
Chiude 4-4 anche Davide Toniato.
Nino Bardi termina con tre vittorie e quattro sconfitte, mentre Elisa Tempestini chiude 3-5.
Stesso bilancio di tre vittorie e cinque sconfitte per Massimo Gattai.
Alex Catino termina 2-5, Luca Lazzerini 2-6 e Nicola Filippi 2-5.
Una vittoria e sei sconfitte per Rossano Venturini, mentre Simone Bresci chiude 1-7.
Non riescono a trovare la vittoria Lorenzo De Majo, 0-7, e Giacomo Vigiani, 0-8.
Matteo Mariti, indicato tra i giocatori del movimento fiorentino nell’articolo di presentazione, non compare invece nei risultati DartConnect pubblicati del torneo e per questo non viene inserito nel bilancio statistico della competizione.
I numeri più alti di Maranello
Il Super Game On ha prodotto diverse prestazioni statisticamente notevoli.
Il picco assoluto è il 130.70 di Michele Turetta nei gironi contro Maurer.
Francesco Basili ha toccato 107.36, mentre Manuel Scrudato ha superato quota cento con 100.20.
Lo stesso Scrudato ha prodotto altre medie di grande livello durante la giornata, mentre nei Last 128 Basili ha chiuso a 96.97.
Nei Last 32 si è messo in evidenza Dario Fochesato con 82.58, mentre nel turno conclusivo Boris Petrongolo ha alzato ulteriormente l’asticella con 87.79 contro Sergio Beretta.
Dati che vanno sempre letti alla luce delle differenti distanze delle partite, soprattutto nei brevissimi match dei gironi, ma che raccontano comunque la qualità raggiunta in diversi momenti dell’evento.
Da 288 giocatori a otto sogni PDC
Alla vigilia avevamo raccontato il Super Game On come un torneo nel quale quasi trecento giocatori avrebbero condiviso le pedane con alcuni dei nomi più importanti delle freccette italiane.
È esattamente quello che è successo.
Tra i protagonisti c’era chi una Tour Card l’ha già posseduta, chi ha rappresentato l’Italia alla World Cup, chi ha giocato sui palcoscenici internazionali e chi ogni settimana continua a costruire il proprio percorso partendo dai club e dai tornei locali.
Alla fine ne sono rimasti otto:
Boris Petrongolo, Riccardo Castelli, Federico Lonardi, Stefano Di Poce, Danilo Vigato, Michele Turetta, Bruno Ronchi e Matthias Maurer.
Per loro il prossimo obiettivo si chiama PDC Q-School 2027.
Non significa aver conquistato una Tour Card. Significa aver conquistato la possibilità di provarci.
Ed è forse questo il senso più importante del Super Game On: mettere sulla stessa pedana il vertice e la base del movimento italiano e trasformare un grande torneo nazionale in un possibile punto di partenza verso il professionismo.
Per Firenze e la Toscana resta un bilancio significativo: undici giocatori nel tabellone principale e quattro nei Last 64, all’interno di un evento da 288 partecipanti.
Nessun toscano è riuscito questa volta a entrare tra gli ultimi 32, ma la quantità di giocatori presenti e i risultati ottenuti confermano ancora una volta quanto Firenze, Quarrata e più in generale la Toscana siano ormai una parte stabile del movimento nazionale delle freccette.
